PIL in calo e spread sopra quota 200, in silenzio.

PIL in calo per il nostro paese nel 2018 e 2019.  Due nuove stime dell’andamento del Prodotto Interno Lordo evidenziano una diminuzione della crescita, già flebile, della nostra economia. Dopo l’allarme lanciato proprio qui, l’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale hanno prodotto due indipendenti valutazioni sullo stato della nostra economia.

UNIONE EUROPEA Per l’Unione Europea la crescita italiana sarà del 1,3% quest’anno (rispetto al 1,5% stimato a maggio) e del 1,1% nel 2019.

FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE La stima del FMI è di ieri e limata di uno 0,1% rispetto a quella europea: 1,2% quest’anno e 1% il prossimo. Qui, ancora più chiaramente di dice che la revisione al ribasso è legata agli ”spread più ampi sui titoli di Stato e alle più strette condizioni finanziarie in seguito alla maggiore incertezza politica e che dovrebbero farsi sentire sulla domanda interna”.

Piccola considerazione, anche se si è smesso di parlarne, lo spread è stabilmente sopra quota 200, questa mattina a 216 per  l’esattezza. Anche se non fa notizia fa danni.

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