I NUMERI DELLA NUOVA CRISI

STIME PIL 2019

GOVERNO                                      LUG2018                                        1,5%

BANCA D’ITALIA                           DIC2018                                         1,0%

S&P                                                 GEN2019                                        0,7%

OXOFORD ECONOMICS               GEN2019                                        0,3%

Nelle previsioni del governo di luglio, la stima di crescita per il 2019 era fissata a 1,5%. A dicembre, la Banca d’Italia ha stimato la crescita del triennio 2019-21 al ritmo dell’1% l’anno. In questi giorni, due diversi dati tagliano verso lo zero per cento: per Standard % Poor’s nel 2019 avremo solo un più 0,7%, definito come dato di “stagnazione”, mentre per Oxford Ecnomics il paese è in fase di recessione tecnica nel terzo trimestre del 2018 e complessivamente si aspetta una crescita dello 0,3% nel 2019.

SPREAD RADDOPPIA IN UN ANNO, DA 140 A 280 punti

Nell’ultimo mese, intanto, lo spread è oscillato con una certa stabilità intorno a quota 250-280, circa il doppio rispetto ad un anno fa.

DISOCCUPAZIONE STABILE SOPRA IL 10%

Dopo essere scesa ad agosto sotto il 10% (9,4%) la disoccupazione è ora tornata intorno al 10,5%.

 

Il quadro generale, a partire dal rallentamento dell’economia USA, non è positivo. A differenza degli altri paesi europei che dopo la crisi del 2008 hanno segnato buone performance di crescita, l’Italia sembra avviarsi verso una nuova fase di stagnazione economica dopo aver segnato solo due dati di timido rialzo, 1,1% nel 2016 e 1,6% nel 2017.

Dietro questi numeri, il dato ancora non evidente ma potenzialmente più delicato, è il rischio di un peggioramento rapido delle condizioni economiche di milioni di persone.

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