Elezioni europee, per i google trends è un referendum pro o contro Salvini

A ventiquattr’ore dal voto europeo in Italia, non potendo pubblicare sondaggi (anche se quelli informali girano eccome) ci siamo affidati a Google Trends per vedere quali siano i politici più cercati in rete. Un simile raffronto era stato fatto su quest’altro blog in vista delle politiche. In sostanza, abbiamo estrapolato quante volte sia stato digitato il termine ‘Salvini’, ‘Di Maio’, ‘Zingaretti’, ‘Meloni’, ‘Berlusconi’ in rete nell’ultima settimana, nell’ultimo mese e nell’ultimo anno.

Il risultato è che c’è solo un politico che nell’ultimo anno ha catturato l’attenzione degli italiani: Salvini. Questo non vuol dire benevolenza verso il personaggio  ma sicuramente attenzione, sia negativa che positiva. E’ interessante anche seguire l’evoluzione temporale delle ricerche.

Il grafico a 12 mesi ci aiuta a capire lo spostamento dell’attenzione da Di Maio a Salvini. Se un anno fa le ricerche su google erano di poco maggiori per Salvini, subito dopo la formazione del governo le attenzioni si sono spostate verso Salvini.

Solo per un momento nell’ultimo anno la rete ha avuto un’attenzione superiore per un politico e si tratta di Zingaretti nel periodo delle primarie, mentre recupera terreno a destra Silvio Berlusconi.

Vedendo il dato a 30 giorni, si può registrare come, tolto Salvini, l’interesse degli italiani sia distribuito in modo abbastanza omogeneo tra gli altri politici con un’attenzione crescente per Berlusconi, che riesce sempre in campagna elettorale a catturare l’attenzione del pubblico. Va anche registrato come il picco di Salvini nell’ultimo periodo si stia concentrando intorno a notizie non positive.

Gli ultimi sette giorni evidenziano infine un’attenzione crescente degli elettori per tutti i leader a ridosso del voto.

Proprio in queste ultime ore, fermo restando il dato assolutamente egemone di Salvini, si evidenziano nelle singole giornate attenzioni crescenti per Zingaretti e Meloni (4 picchi) e Di Maio ( 3 picchi). Non appare invece attraente per i naviganti approfondire la figura di Bonino.

In generale emergono due trend:

  • l’attenzione per Salvini, verosimilmente anche da parte di chi non lo vota, lascia presagire che le elezioni europee saranno caratterizzate molto da un voto ‘pro o contro’ Salvini
  • i politici di destra hanno conquistato maggiori attenzioni di quelli di sinistra; la rinnovata attenzione per Berlusconi, un’attenzione non marginale per Meloni potrebbero indicare come un pezzo di elettorato stia ricercando a destra un’offerta alternativa a quella che ha vinto il 4 marzo; chi vivrà vedrà;
  • questi ultimi dodici mesi sono stati quelli della ridefinizione del PD, della scomparsa sostanziale delle forze alla sua sinistra, del calo mediatico dei radicali. La poca attenzione della rete potrebbe anche configurare un certo grado di certezza delle intenzioni del corpo elettorale progressista, intorno all’unica figura in campo, quella di Zingaretti; anche qui, come rispetto al centrodestra tradizionale, chi vivrà vedrà;
  • il dato più evidente insieme a quello di Salvini, è il crollo di attenzione per Di Maio, come se il personaggio fosse ormai ‘troppo conosciuto’ per interessare davvero; un trend simile lo registrò Renzi in vista delle politiche del 2018.

 

 

 

 

 

 

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