Conte Uno vs. Conte due: parole a confronto

I contenuti del Conte bis si preannunciano diversi dal governo Conte-uno. I concetti espressi nel discorso all’aula del 2019 lasciano presagire un’agenda e uno stile diversi da quelli adottati finora. Andando a vedere le parole scelte dal premier incaricato che succede a sé stesso, registriamo come ci siano delle ricorrenze molto forti. Ovviamente le parole non hanno significato se estrapolate dal contesto ma possono tuttavia aiutare a comprendere le attenzioni (o disattenzioni) di chi le usa.

Abbiamo così preso il discorso pronunciato al Senato nel 2018 e quello di oggi alla Camera (la scorsa volta il premier andò prima a Palazzo Madama).  ‘Ripulendo’ il testo da avverbi, congiunzioni, pronomi, appoggiandoci a uno dei programmi di generazione di tag-cloud – https://www.wordclouds.com/ – emerge come le dieci parole più usate (e la relativa tag-cloud) da Conte siano sostanzialmente le stesse:

DISCORSO SENATO CONTE UNO – LE DIECI PAROLE PIU’ USATE

cittadini 27          

Paese 22

politiche 19

tutti 18

governo 16

politica 15

sviluppo 12

contratto 11

sistema 11

responsabilità – cambiamento 10

 

DISCORSO CAMERA CONTE DUE – LE DIECI PAROLE PIU’ USATE

Paese 33

cittadini 25

governo 20

tutti 19

politiche 18

sviluppo 18

sociale 18

politica 16

sistema 16

qualità 14

 

Sono davvero poche le differenze. Nel nuovo discorso Conte parla molto di più di paese (era al secondo posto) ma continua a battere intorno al termine cittadini (citato 25 volte contro le 22 del 2018). Unica differenza: scompare il termine contratto ed entra nella top ten la parola qualità.

Precedente Un anno di Conte. I google trends premiano Salvini Successivo Regionali: quanto vale l'alleanza M5S-PD?