COMUNICAZIONE D’AZZARDO – LE QUESTIONI APERTE CON LA CONVERSIONE DEL DECRETO DIGNITA’

Come e cosa comunicheranno le imprese del settore scommesse dopo l’approvazione delle norme relative ai divieti di pubblicità e promozione? Quali leve della comunicazione si ‘salvano’ dalla legge e quali di budget potranno aumentare nei prossimi mesi? Proviamo a vederlo insieme. Dopo una necessaria introduzione e la proposizione del testo coordinato (parte che gli allergici ai testi legislativi possono saltare ) andiamo a vedere quali sono le tecniche di comunicazione non pubblicitaria e proviamo a dedurre, conseguentemente, quali voci di comunicazione potranno aumentare.

INTRODUZIONE

Il divieto di pubblicità  per il gioco d’azzardo ha rappresentato uno degli assi portanti del cosiddetto ‘Decreto dignità’, primo intervento di natura finanziaria del governo Conte.

Il decreto legge è stato presentato dal governo in data 12 luglio 2018 e pubblicato in giorno seguente in Gazzetta Ufficiale. Dopo i passaggi nei due rami del Parlamento (prima alla Camera e poi al Senato), è stato convertito, con modifiche, in legge, 96/2018, il giorno 9 agosto e pubblicato in GU il successivo giorno 11 (GU Serie Generale n.186 del 11-08-2018).

In questo scritto si prova a comprendere cosa ciò comporti in termini di strategie di comunicazione d’impresa per il settore e quali questioni si aprano con la nuova normativa. Il punto di vista di seguito riportato è quello del comunicatore e non del giurista, per cui la scelta delle questioni più rilevanti e il modo di affrontarle è condizionato da tale angolazione.

Si tratta di una sorta di istant post che ha l’ambizione di offrire un primo punto di vista a quanti si troveranno a dover affrontare scelte di comunicazione di settore a partire dai prossimi giorni. La velocità può portare a sottovalutare o non approfondire adeguatamente alcuni temi a beneficio di altri, per cui potrà essere utile ad alcuni piuttosto che ad altri, così come altri ancora sulle eventuali carenze di questo contributo potranno proporre integrazioni, correzioni o punti di vista alternativi. E’ un rischio per chi scrive e un rischio per chi legge, ripagato – si spera- dal fatto di offrire una prima base a cui appoggiarsi all’indomani della ‘rivoluzione comunicativa’ che le nuove norme impongono.

Critiche commenti appunti non solo sono benvenuti ma in qualche modo cercati per costruire un ragionamento più complessivo.

Il divieto assoluto di pubblicità e di sponsorizzazione sul gioco d’azzardo è una novità radicale, in gran parte inattesa, per il settore. Partiamo allora dalla lettura delle parti del testo della legge che riguardano tale divieto.  Si procederà poi a comporre una sorta di lista delle principali azioni e tecniche di comunicazione non pubblicitaria che non dovrebbero (condizionale, come si vedrà d’obbligo) ricadere dunque nel divieto. Infine, si proveranno ad individuare alcune attività di comunicazione che – proprio per il taglio a pubblicità e promozioni- potrebbero vedere maggiori investimenti.

1. LA PUBBLICITA’ SECONDO LA LEGGE E LE NORME SUL CONTRASTO ALLA LUDOPATIA

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